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Parchi e riserve naturali

Parchi e riserve naturali

Il territorio di Fiuggi e della Ciociaria è ricco di parchi, riserve naturali e interessanti grotte create dai fenomeni carsici. A poca distanza dalla città di Fiuggi è possibile visitare la riserva Naturale del Lago di Canterno, le suggestive Grotte di Collepardo e il leggendario Pozzo D’Antullo. Sosta obbligata Il Giardino Botanico “Flora Ernica”, istituito dal WWF nel 1985 (l’unico giardino botanico di flora appenninica spontanea del centro Italia) e il Parco Regionale dei Monti Simbruini. Spostandosi più a sud, è possibile visitare le Grotte di Pastena, la Riserva Naturale del Lago di Posta Fibreno e ammirare la famosa Cascata Isola del Liri, situata nel centro storico della cittadina.

La vacanza attiva a Fiuggi e nell’Alta Ciociaria è adatta a tutti, dagli sportivi alle famiglie con bambini. Gli amanti delle attività all’aria aperta potranno farlo in contesti unici e suggestivi, considerati i molteplici scenari che offre il territorio: dalla montagna, alla collina, al lago. Gli sport praticabili vanno dal ciclismo, al trekking, al climbing, dal rafting, al parapendio e alla pesca sportiva, fino allo sci invernale nelle stazioni di Campo Catino e Campo Staffi.

Parco Regionale dei Monti Simbruini

Il territorio del Parco fa parte del sistema appenninico e rappresenta una delle formazioni orograficamente rilevanti di quell’ambito. Comprende sette comuni: Trevi e Filettino lungo il tratto alto del bacino dell’Aniene, Vallepietra all’interno del bacino del Simbrivio, Jenne e Subiaco nel medio bacino dell’Aniene, Cervara di Roma e Camerata Nuova verso il versante abruzzese. Il Parco offre originali passeggiate a cavallo o in bici ed è il più lungo itinerario di trekking del nostro Paese con il “Sentiero Italia”.  Le alti sorgenti del fiume Aniene, i gorgoglii delle sue cascate coronano la bellezza selvaggia dei Simbruini. Suggestive la cascata di Trevi chiamata anche Comunacque.

www.simbruini.it

La Riserva Naturale del Lago di Canterno si trova a nord-est della provincia di Frosinone e territorialmente è divisa tra i comuni di Ferentino, Trivigliano, Fumone, Fiuggi e Torre Cajetani. Si sviluppa nel versante meridionale dei monti Ernici, a un’altitudine di 720 m, con un’estensione superficiale di 1824 ettari Nel cuore della riserva si sviluppa il Lago di Canterno che rappresenta l’elemento principale dell’intera area: un bacino di 2 km² che si estende da Nord-Ovest a Sud-Est. L’intera zona è interessata da fenomeni geomorfologici carsici, sia superficiali che sotterranei, testimoniati dalla presenza sul territorio di doline, grotte ed inghiottitoi.

Le grotte, caratteristiche negli ambienti carsici, sono due, quelle di Madonna della Stella, situata nel versante ovest della Monna, e quelle di Corniano, situata ai piedi dell’omonimo monte. Per quanto riguarda gli inghiottitoi ce ne sono tre: la Bocca di Patoni, la Bocca di Puzziglio, ai piedi del versante settentrionale del Monte Barazzo a quota 550 m e, a poca distanza, a quota 530 m la Bocca della Parata.

La riserva, anche se non molto estesa, presenta una notevole varietà di ambienti naturali, ciascuno dei quali è legato a una determinata flora e fauna; come fauna, molte sono le specie di uccelli, sia stanziali che di passo.

www.riservanaturalecanterno.it

Istituito dal WWF nel 1985, situato a due chilometri da Collepardo, rappresenta l’unico giardino botanico di flora appenninica spontanea del centro Italia e ospita 400 specie di piante spontanee, le quali crescono tra roccette, boschi, prati, radure, acquitrini, che riproducono l’ambiente originario delle piante.

A Collepardo è anche possibile visitare il piccolo, ma curioso Museo delle Erbe, in cui sono esposte centinaia di piante officinali, unitamente a strumenti per la lavorazione e trasformazione delle erbe.

www.italianbotanicalheritage.com

Il Lago, con la zona della Piana del Fibreno (il fiume emissario del lago) e delle colline adiacenti, è stato istituito Riserva Naturale nel 1983 ed è una delle oasi naturalistiche più belle dell’Italia centrale. Nelle acque gelide e limpide del lago, provenienti dai vicini monti del Parco Nazionale d’Abruzzo, si trova “l’isola galleggiante” formatasi per l’accumulo di radici, filamenti, torba e alghe. L’isola, citata da Plinio il Vecchio 2000 anni fa, è visibile dal sentiero natura “Puzzillo”, uno dei quattro sentieri che permettono di apprezzare il lago in tutta la sua selvaggia bellezza.

www.riservalagofibreno.it

Isola del Liri, a un’ora circa da Fiuggi, si trova una cascata naturale, situata in pieno centro storico (unico caso in Europa), che rappresenta un’interessante attrazione naturalistica. L’ambiente intorno al salto d’acqua di circa 30 metri, è costituito dal verde della ricca vegetazione e dalla presenza storica del medioevale Castello Boncompagni-Viscogliosi, che con la sua imponente mole domina la cascata.

www.isolaliri.com

Facilmente raggiungibili dall’omonima cittadina, vengono anche chiamate Grotte dei Bambocci, per la forma delle stalattiti e stalagmiti somiglianti a figure umane, lunghe 180 m, o Grotta Regina Margherita, in seguito alla visita della regina il 13 aprile 1904 che la trovò “bellissima e senza confronti”. Scendono fino a 150 metri nel sottosuolo della montagna; il fondo è in salita e nel punto più basso rimangono tracce di un lago che raccoglieva le acque esterne.

Nel corso degli anni queste grotte furono meta di altri illustri visitatori, tra i quali, oltre la Regina Margherita, i ministri di Napoleone a Roma, durante il dominio francese.

www.grottepastenacollepardo.it

Nelle immediate vicinanze dell’abitato di Collepardo, è possibile ammirare anche una delle più spettacolari manifestazioni della natura: il Pozzo d’Antullo. Si tratta di una grandiosa voragine di origine carsica, unica in Europa, un baratro completamente naturale creatosi a seguito dello sprofondamento di una grotta, la cui volta, assottigliatasi per lo stillicidio delle acque, crollo sotto il peso della vegetazione sovrastante. La cavità, infatti, ha la forma di una campana con la circonferenza inferiore molto più ampia di quella del ciglio superiore. Tale circonferenza misura circa 300 m e la profondità di 80 m. Il fondo è coperto da un ricca e lussureggiante vegetazione resa sempre verde dalla presenza di sorgenti d’acqua sotterranea. La rarità del fenomeno e lo stesso aspetto selvaggio e sinistro ha acceso nei secoli la fantasia del popolo che ha intrecciato leggende e fantastici racconti sull’origine di questo “pozzo”.

www.grottepastenacollepardo.it

Scoperte nel 1926 dal barone Carlo Franchetti e rese turistiche a partire già dal 1927, sono annoverate tra i maggiori complessi speleologici della nostra penisola. Poste in fondo a una vallata carsica, si estendono per 880 m il ramo fossile e 2217 m il ramo attivo. Le rocce hanno un’età compresa tra gli ottanta e i cinquanta milioni di anni. Di grande suggestione è la galleria delle Meraviglie, la sala del Salice Piangente e la sala del Monte Calvario, così chiamata perché una grossa formazione di roccia e di fango forma una collinetta su cui alcune stalagmiti sembrano raffigurare tre croci, proprio come sul Monte Calvario.

www.grottepastena.it

www.grottepastenacollepardo.it