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Piglio

Piglio

Piglio è il cuore del vino Cesanese del Piglio Docg, rosso cupo come il rubino; l’eccezionale salubrità dell’aria e l’eccellenza dei suoi vini caratterizzano questo antico borgo dei monti Ernici. Il borgo di Piglio, che conserva pienamente il suo antico aspetto medioevale, poggia armoniosamente su un costone alle pendici del Monte Scalambra, quasi a sentinella dei vigneti del Cesanese che sono distesi bellamente dalla pianura fino a lambire il suo borgo. Quasi certamente il nome Piglio deriva da “Pila” (pilastro) ad indicare la sua funzione di baluardo difensivo; stessa funzione aveva il Castello Colonna, posto al centro dell’antico borgo, un tempo importante punto strategico a difesa della valle del Sacco.

È costituito da due parti differenti costruite in epoche diverse: una più alta (Palatium superiore) e una più bassa (Palatium inferiore). Intorno ad esso si ampliò il borgo medioevale dove tutto intorno le case conservano il posizionamento a spina di pesce, in quanto assolvevano a funzioni di protezione in assenza di mura cittadine e si affacciano sui due canali laterali, ad ulteriore difesa per il Castello. I numerosi edifici di culto visitabili, dal Convento di S. Lorenzo con il beato Andrea Conti che spicca in alto e il santuario della Madonna delle Rose posto verso la valle, aggiungono importanza al patrimonio storico.

Piglio compare per la prima volta nella storia con la Bolla di Urbano II (1088) con il nome di “Castrum Pilleum”, ma molte vestigia di epoca romana si trovano nel suo territorio; le più note sono quelle della cosiddetta “villa di Mecenate” e quelle della villa rustica di S. Eligio.
La coltivazione della vite e dell’ulivo hanno sempre costituito il cardine della sua economia, al punto di averla resa in passato vera e propria “riserva agricola” per il feudo anagnino, cui apparteneva e vanta una tradizione nobilissima ed antica di viticoltura, come testimoniano i reperti storici rinvenuti lavorando i terreni. E proprio nel territorio di Piglio, il Nerva Imperatore, colpito dalla squisitezza del vino  qui prodotto, costruì una sua residenza imperiale. Il vino ancora oggi segna i ritmi della vita perché la coltura dei campi, la raccolta, la produzione, il marketing e la commercializzazione del prodotto si sviluppa lungo tutto l’arco dell’anno e impegna direttamente e indirettamente tutta la comunità; Piglio fa parte dell’Associazione Nazionale “Città del Vino”.

E’ nella prima domenica di Ottobre che si celebra la festa del vino Cesanese del Piglio Docg, qui chiamata “Sagra dell’uva”. Lungo il borgo, negli angoli delle strade, nelle piccole piazzette, lungo le gradinate che portano fino al castello, e possibile degustare il buon vino di questa terra accompagnato dai piatti tipici. La pratica di escursioni nella natura è possibile grazie alla presenza del sentiero E1 e alla pista ciclabile Fiuggi – Paliano.

Fonte Comune Piglio