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Sapori

CIOCIARIA, VIAGGIO TRA COLORI E SAPORI

Ogni vicolo e borgo di questo territorio nasconde un segreto, una storia, una ricetta antica. Bisogna saperli scoprire con i ritmi lenti e con la curiosità del viaggiatore.

Verde come l’olio: l’autunno è tempo di molitura, quando nella zona vengono frantumate le olive, l’odore si diffonde tutt’intorno. Già nel frantoio si può assaporare l’olio nuovo non appena sgorga: vegetale, fragrante. Fatto con le tecniche di un tempo; ammodernate sì, ma comunque rispettose dell’integrità e la genuinità del prodotto. E quando arriva sulla tavola e in cucina, l’olio ciociaro è un protagonista timido ma pungente. Quel valore in più che – presente ma discreto – arricchisce ogni piatto.

Rosso come il vino: “Il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione”, scriveva Ovidio secoli fa. Oggi, tra i colli ciociari i nostri cuori pulsano di passione. Poco distante da Fiuggi, a Piglio, le viti di Cesanese affondano le loro radici nel terreno e nelle rocce rosse di argilla e di ferro. Di un rosso rubino, dai riflessi violacei, è il vino che nasce da queste terre: il Cesanese. Un vino che in degustazione appare caldo e morbido al palato, fresco e equilibrato, domato nei tannini e pronto per l’abbinamento con i piatti succulenti della tradizione. Questo vino, sempre più noto in Italia e nel mondo, è l’unico rosso della regione Lazio che vanta il riconoscimento D.O.C.G.

Bianco come la farina: cosa c’è di più essenziale della farina? Un singolo elemento, così versatile, ma che può dar vita a piatti differenti. Qui in Ciociaria, il pane si fa lievitare naturalmente, uno noto, quello di Veroli, viene cotto nel forno al legna; quello stesso forno che, col suo calore, abbraccia e colora i dolci tipici come il Panpepato o gli Amaretti di Guarcino. Le mani, cariche di saperi tramandati, preparano il pane, i dolci e i primi piatti sfiziosi come le fettuccine e i fini-fini ciociari.I sapori che si incontrano nel viaggio, si uniscono tra loro, e tutti assieme fanno nascere l’esperienza del gusto. Un gusto della tradizione, che cresce e si perfeziona nel tempo e aspetta solo di essere vissuto.

LA CUCINA CIOCIARA E LA SUA ORIGINE CONTADINA

La cucina ciociara ha una tradizione di sapori decisi: formaggi ( ricotta, caciotte e mozzarella di bufala), vini, carni e paste fatte rigorosamente a mano. Da assaggiare gli strozzapreti con ragù, i tagliolini in bianco con carne e funghi, lo stracotto di manzo al vino Cesanese, la polenta con salsicce e maiale nero dei Monti Lepini. Non esiste un posto unico, ogni luogo riserva una particolarità e una sorpresa: fatevi consigliare dalla gente del posto o dal vostro gusto da “esploratori”. Terra d’olio e di vini, tra i quali le eccellenze sono, sicuramente, il Cesanese DOCG, rosso impenetrabile dal sapore caldo e morbido di frutti di bosco, il Cabernet di Atina della Valle del Liri, da uve di ottima qualità, e la Passerina del Frusinate, ottenuta da uve autoctone con una profumazione vivace e fruttata. In terra ciociara il cibo è genuino e dal coltivatore passa direttamente nel piatto. Senza intermediazione. La base principale dei piatti tipici sono gli ingredienti, sicuramente “poveri”, ma di eccellente qualità. Una delle pietanze più conosciute è la pasta all’uovo fatta a mano, tagliata a fettuccine sottili dette “fini fini”, condite con sugo di carne o con pomodoro semplice.

   Fonte  Strada del Vino Cesanese

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