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Serrone

Serrone

Serrone è un piccolo borgo alle porte della Ciociaria addossato alla parete rocciosa del monte Scalambra. L’origine del nome deriva dal sostantivo “Serroni”, proprio per evocare i dorsi rocciosi e accidentati dell’appennino centrale sui quali il paese è adagiato. Il suo centro storico presenta tutte le caratteristiche del paese di origine medioevale; le sue rampe e le scalinate, ancora oggi ben conservate, ne testimoniano le radici, mentre non sono rimasti che pochi ruderi dell’antica fortezza. Ciò che oggi resta della Rocca Medievale dei Colonna sono solo i ruderi della Torre probabilmente risalente agli inizi del ‘600.

A valle, nelle frazioni del paese, importanti ritrovamenti archeologici hanno portato alla luce resti di ville rustiche di età imperiale romana, rinvenuti in località Grotte. Ma il luogo fu certamente già abitato dagli Ernici, che a difesa della città sacra di Anagni, vi stabilirono un villaggio fortificato, “Oppidum”, in località Lesca, dove è possibile scorgere i resti di antiche mura megalitiche.
I primi insediamenti di nuclei abitativi e fortificati sulle falde del Monte Scalambra si possono far risalire al VI sec., favoriti dalla presenza di importanti vie di comunicazione, civili e militari che collegavano la capitale dell’impero con Trevi, Subiaco e Vallepietra; testimonianza ne è il Romitorio di  San Michele Arcangelo 1105 slm.  Il chiostro benedettino risalente al 600 fu fondato secondo la tradizione proprio da San Benedetto durante uno dei suoi pellegrinaggi da Norcia a Monte Cassino.  L’eremo fu restaurato nel 1758 e ancora oggi è visibile nella roccia l’impronta che – secondo la leggenda – apparterrebbe al Santo. Successivamente fu dedicato a San Michele Arcangelo, santo patrono di Serrone.

Serrone è definito dagli amanti del Volo Libero, “il Paradiso del Parapendio”, con decollo da mt 1.400 slm, atterraggio a mt 300 slm. Non solo volo, ma la pista ciclabile “Fiuggi – Paliano” a valle e il Percorso E1 sul Monte Scalambra, offrono la possibilità di intraprendere lunghe passeggiate e di godere di un panorama che domina tutta l’alta Valle del Sacco. Ai piedi del Monte, oliveti ricchi e abbondanti, dominano gran parte del territorio, per lasciar spazio via via che si scende a valle a filari di viti, dove i terreni, protetti dal Monte Scalambra, accolgono vigneti curati da famiglie attente e ricche di lunga esperienza. “Rosciola” è il tipo di oliva e l’olio prodotto in questa zona, le cui caratteristiche uniche ne fanno un olio di grande qualità e genuinità; “Cesanese del Piglio Docg” e “Passerina del frusinate Igt”, sono i vini a bacca rossa e bianca che hanno permesso a Serrone l’iscrizione all’Associazione Nazionale “Città del Vino”. Da citare e da provare un prodotto di cui Serrone ha l’esclusiva: “La Ciammella serronese”, particolare ciambella a base di uova, farina e anice che può essere abbinata con salumi e formaggi, ma anche miele e marmellate di vario genere.

Diverse le manifestazioni che durante tutto il corso dell’anno animano il piccolo Borgo: dalle sagre estive, quali quella del Cesanese DOCG a quella della Patacca (pasta tipica del posto, fatta con acqua e farina) e della Passerina, a Calici di stelle. Lungo il borgo antico nel periodo natalizio viene allestito il Presepio etnografico a grandezza naturale, dove personaggi curati nei minimi dettagli, rievocano le arti e gli antichi mestieri di un tempo.

Fonte Comune Serrone